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dal 10 settembre 2014 sono stati generati 176.168 documenti...
Directory dei Professionisti Italiani sul Web

Quanto è utile questa app?

Cos'è?

FatturaPA professionisti è l'applicazione web gratuita pensata per semplificare la redazione della fattura elettronica o della nota di credito da parte dei professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione e degli Uffici Giudiziari in particolare.

Non devi installare alcun software sul tuo computer, non è richiesta alcuna registrazione al sito e non ci sono captcha da decifrare. L'applicazione non registra dati sensibili sul server ed è utilizzabile anche da dispositivi mobili.

Ricorda che FatturaPA professionisti permette la sola generazione della fattura elettronica o della nota di credito che poi dovrai autonomamente controllare, firmare digitalmente, inviare al Sistema di Interscambio ed infine conservare.

Prima di continuare, se è la prima volta che usi questa applicazione, leggi il disclaimer e la breve guida aperta alla fatturazione elettronica.

Come si usa?

Tutte le funzionalità del software sono raggiungibili dal menu che appare passando con il mouse su "Cosa devi fare?". Un click sul simbolo a forma di casetta per tornare alla pagina iniziale abbandonando ogni modifica.

1Crea la fattura o la nota di credito in formato xml

Scegli se vuoi generare una fattura o una nota di credito partendo da zero oppure se desideri importare una fattura PA precedentemente salvata sul tuo PC.

Per generare la fattura elettronica o la nota di credito devi compilare tutto il form con i dati richiesti. In ogni momento, quindi ancor prima di aver completato il modulo, puoi premere il pulsante "genera il documento" (posto in fondo alla pagina) per verificare quali campi devi ancora valorizzare obbligatoriamente e quali contengono eventuali errori formali da correggere.

Una funzione molto utile è quella relativa al completamento automatico dei dati dell'ufficio: cliccando sulla piccola lente in corrispondenza del blocco "dati dell'Ufficio destinatario della fattura" si aprirà un campo di ricerca che ti consentirà di trovare qualsiasi ufficio "censito" sull'iPA. L'aggiornamento dell'archivio è quotidiano.

In alternativa, se destinatario della fattura è un Ufficio Giudiziario, non cliccare sulla lente: inserisci soltanto la denominazione nel relativo campo (es.: "Tribunale di Grosseto") e premi il tasto invio (o il pulsante "genera il documento"). Se l'Ufficio è presente sul wiki di Diritto Pratico tutti i dati mancanti saranno inseriti nel form automaticamente! Puoi anche cercare l'Ufficio Giudiziario competente sul wiki di Diritto Pratico e premere il pulsante "compila una fattura elettronica per questo Ufficio".

Per non inserire ogni volta i tuoi dati seleziona l'opzione "ricorda i miei dati".

2Allega la documentazione (se richiesta dall'ufficio)

Completato correttamente tutto il form e dopo aver premuto il tasto "genera il documento" il software ti avviserà che il documento è completo offrendoti la possibilità di scaricare la fattura o la nota di credito appena generata. Questo è il momento per allegare eventuali documenti richiesti dall'ufficio (ad esempio il progetto di notula o il provvedimento di liquidazione in formato PDF). PRIMA di cliccare sul tasto "scarica la fattura" o "scarica la nota di credito" inserisci la descrizione dell'allegato e clicca su "sfoglia" per individuare il file registrato sul tuo computer. Se devi allegare più di un file clicca sul pulsante "aggiungi". Per rimuovere un allegato inserito per errore selezionalo con un click nella casella accanto al cestino e clicca sul pulsante "rimuovi". Un click su "azzera tutto" per rimuovere tutti gli allegati.

Quando hai indicato tutti i documenti da allegare clicca su "scarica la fattura".

3Scarica e/o ricevi via mail il file xml

A questo punto il file xml che rappresenta la tua fattura elettronica sarà salvato nella cartella configurata sul tuo browser per ospitare i files scaricati dal web (generalmente la cartella "download" dentro "documenti").

Fai attenzione a non rinominare arbitrariamente il file e verifica che il tuo browser non abbia aggiunto un suffisso al nome stesso per differenziarlo da altro già presente (in caso, ad esempio, tu abbia già scaricato lo stesso documento più di una volta). Se vuoi poter visualizzare il documento in modo "leggibile", scarica il foglio di stile e salvalo nella stessa cartella dove conserverai la fattura o la nota di credito elettronica dopodichè aprilo con il tuo browser.

4Firmalo con il tuo dispositivo di firma digitale

Prima di trasmettere la fattura o la nota di credito al Sistema di Interscambio, questa deve essere firmata dal soggetto che emette la fattura tramite un certificato di firma qualificata. I formati ammessi sono il CAdES-BES e lo XAdES-BES. Il software utilizzato per apporre la firma deve essere in grado di valorizzare il parametro “signing time”, che riporta la data, l’ora e la "time zone". Non è invece necessaria l’ apposizione della marca temporale.

5Trasmettilo al Sistema di Interscambio

Per recapitare la fattura o la nota di credito elettronica devi trasmettere il file .xml firmato al Sistema di Interscambio via PEC (soluzione più semplice che non richiede alcuna registrazione su Entratel o Fisconline) oppure via web sul sito FatturaPA (previa autenticazione con le credenziali Entratel o Fisconline). L'indirizzo PEC da inserire come destinatario del file .xml firmato è il seguente: sdi01@pec.fatturapa.it. L'oggetto del messaggio non è rilevante per il sistema ma potrà essere utile specificarlo (con i riferimenti alla fattura) per l'indicizzazione e l'archiviazione (es. "Invio fattura elettronica nomedelfile.xml").

6Verifica l'esito della trasmissione e preparati alla conservazione

A questo punto riceverai le classiche ricevute di accettazione e consegna e dopo qualche minuto il messaggio del SdI di scarto o corretta consegna alla PA destinataria. Attenzione: con lo stesso messaggio il sistema comunicherà anche il nuovo indirizzo PEC da utilizzare per i futuri invii.

Per intepretare le PEC ricevute dal Sistema di Interscambio apri il menu e clicca su "devo importare un documento esistente o esaminare una notifica del SdI" e seleziona il file .eml o .msg relativo alla PEC ricevuta che avrai avuto cura di salvare in una cartella creata ad hoc (nominata, ad esempio, "fattura 123-2016") insieme al file .xml della fattura, il file firmato, le ricevute di accettazione e consegna e magari il foglio di stile per la visualizzazione.

FatturaPA professionisti ti mostrerà una versione "intelligibile" del messaggio ricevuto dal SdI con alcune indicazioni operative su come procedere.

Salva nella stessa cartella tutti i messaggi che riceverai dal SdI relativi alla specifica fattura o nota di credito. Questa operazione sarà utile quando dovrai passare le tue fatture in conservazione.

RICORDA: in attesa che il nuovo CAD renda facoltativa la conservazione c.d. "a norma" da parte del soggetto emittente, dovrai conservare il documento secondo quanto previsto dal DMEF 17 giugno 2014, dal CAD e dalle norme tecniche di cui al DPCM 3 dicembre 2013: puoi rivolgerti ad uno dei tanti servizi a pagamento o avvalerti della piattaforma gratuita messa a disposizione dall'Agenzia delle Entrate come previsto dal D.Lgs. 127/2015. Ricorda che ai sensi dell'art. 4 comma 3 del DMEF 17-06-2014 il processo di conservazione dovrà essere completato entro il termine di tre mesi dalla scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione annuale.

Tips & tricks

In ogni momento, prima ancora di aver riempito tutto il modulo, puoi premere il pulsante "genera il documento" per evidenziare i campi contenenti errori formali e quelli ancora da valorizzare obbligatoriamente. In tal modo vengono anche sviluppati i calcoli e mostrati gli importi che verranno esposti in fattura. Soffermandoti con il mouse sui campi delle competenze apparirà un tool-tip con il dettaglio di quantità, prezzo unitario, prezzo totale e eventuali spese generali di ogni singola linea.

In alternativa alla ricerca generale sul dataset OpenData iPA, se destinatario della fattura è un Ufficio Giudiziario puoi anche solo inserire il nome dell'Ufficio nel campo "Denominazione" (es.: "Tribunale di Grosseto") e premere il tasto invio (o il pulsante "genera il documento") lasciando vuoti TUTTI gli altri campi del blocco "dati dell'ufficio destinatario della fattura". Se l'Ufficio è presente sul wiki di Diritto Pratico tutti i dati mancanti saranno inseriti nel form automaticamente.

Se hai necessità di specificare le quantità, ad esempio per la fatturazione delle indennità spettanti a GOT, VPO ecc., inserisci nel campo "competenze", accanto alla descrizione di ogni singola prestazione, la "quantità x importo" (ad esempio "10x98").

Le spese forfettarie calcolate dall'applicazione non vengono esposte su linea separata ma automaticamente assommate alle singole competenze (soluzione, ad oggi, preferita dagli uffici giudiziari). Se vuoi esporle su linea apposita o se la percentuale da applicare non è ricompresa tra quelle predefinite, seleziona "Spese forfettarie -> Non liquidate", aggiungi una linea, indica qualcosa tipo "Spese generali xx%" nella descrizione e inserisci l'importo (non la percentuale) nel campo "competenze".

Aiutaci a migliorare!

FatturaPA professionisti è in continuo sviluppo. Intervieni sul forum per condividere la tua esperienza, segnalare anomalie, suggerire nuove funzionalità. Se hai notizie che possono essere utili ad altri Colleghi in relazione alle prassi di un determinato ufficio, aggiorna direttamente la pagina dell'ufficio stesso sul wiki di Diritto Pratico inserendo ogni informazione utile.

Fare "rete" si può e aiuta a lavorare meglio!



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